Scopriamo Città Sant’Angelo
Immerso tra le colline e a breve distanza dal mare, Città Sant’Angelo è un suggestivo borgo che ha tanto da raccontare e da offrire. Inserito a pieno titolo tra “I Borghi più belli d’Italia“, riesce a coniugare arte, storia, tradizione e buon mangiare. Nel 2018 la rivista statunitense Forbes lo ha addirittura inserito tra i 10 migliori posti al mondo dove andare a vivere definendolo “un angolo di paradiso, il segreto meglio custodito d’Italia”. Ospita numerose manifestazioni culturali di grande richiamo ed è anche città del vino e dell’olio, città slow, città verde.
Le sue origini, per quanto incerte e motivo di dibattito tra gli studiosi, sembrano risalire all’epoca dei Vestini anche se il primo atto ufficiale risale al 13 ottobre dell’875, dove si ricorda la presenza di un castello e di un porto. L’odierna Città Sant’Angelo fu ricostruita ex novo nel XIII secolo, come appare dall’impianto tipicamente medievale del tessuto urbano. Il cuore di Città Sant’Angelo è il centro storico, in cui è possibile fare piacevoli passeggiate tra le sue caratteristiche stradine (chiamate “ruve”, rue). Il borgo è ricco di opere architettoniche e culturali di un certo prestigio che aspettano solo di essere scoperte.
Il monumento simbolo del paese è senza dubbio la Collegiata di San Michele Arcangelo, un gioiello architettonico ed artistico unico in Abruzzo. Di stile barocco, fu costruita prima dell’anno Mille ma deve il suo aspetto attuale alla ricostruzione del XIII secolo. Il maestoso edificio è costituito da due navate ed è completato da un pregevole porticato quattrocentesco. Al suo interno sono conservati preziosi tesori come la statua in legno policromo di San Michele del XIV secolo, il coro ligneo intagliato realizzato dall’ebanista angolano Giuseppe Monti nel XVII secolo e il sarcofago quattrocentesco del vescovo Amico Bonamicizia.
L’architettura religiosa è una peculiarità del borgo. Oltre alla Collegiata di San Michele Arcangelo, meritano una visita anche: la Chiesa di San Francesco d’Assisi, con il suo magnifico portale policromo trecentesco, attribuito a Raimondo di Poggio; la Chiesa di Santa Chiara, che si distingue per la magnificenza degli stucchi e delle dorature; la Chiesa di Sant’Agostino, caratterizzata da una facciata di notevole effetto, spaziata da quattro lesene; e la Cappella di Villa Serena, realizzata dall’artista Ettore Spalletti.
Non mancano poi i musei, tra i quali spicca il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, ospitato nell’ex Manifattura Tabacchi. Prima ancora di essere uno spazio espositivo, è un luogo di sperimentazione e di ricerca per tutte le possibili espressioni dell’arte visiva contemporanea. Custodisce una straordinaria raccolta di opere di importanti artisti nazionali ed internazionali del calibro di Romano Bertuzzi, Miguel Cardenas e Katja Tukiainen, solo per citarne alcuni. Invece all’interno dell’ex Chiesa di San Salvatore è stato allestito il Museo Civico “Luigi Chiavetta”, dove si possono ammirare reperti archeologici rinvenuti nel territorio angolano e un’importante raccolta di “chinocchje”, una tipologia di statue devozionali realizzate in legno e ornate con abiti ricamati, parrucche e gioielli.
Tra le altre cose da vedere si segnalano: la grossa cisterna di raccolta d’acqua piovana ottocentesca (detta cisternone) che si trova sotto il Giardino Comunale; la Torre dell’Orologio situata nell’ex palazzo Pachetti; e le antiche porte d’accesso al borgo, Porta Casale e Porta Licinia (o Borea) risalenti al XIV secolo e Porta Sant’Egidio e Porta Sant’Antonio (o Nuova) costruite tra il 1700 e il 1800.
Per quanto riguarda l’enogastronomia, il territorio offre un’ampia gamma di prodotti d’eccellenza, dall’olio extravergine di oliva Aprutino Pescarese DOP al vino Montepulciano d’Abruzzo DOC. Tra i piatti tipici vi consigliamo di provare: la pasta alla mugnaia, ottenuta da un mix di farina di grano duro e di grano tenero con uova; e l’agnello cace e ove, cotto in padella e arricchito da una deliziosa salsa di formaggio e uova.